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Quali sono i vantaggi di un sistema GNU/Linux?


Linux è robusto e affidabile

Un sistema GNU/Linux, specialmente se può vantare una solida reputazione come quello da noi adottato, funziona. Punto. In altre parole, non si blocca, non rallenta con il tempo per ragioni oscure e non infligge all'utente i fastidi riscontrabili su altri sistemi. Una volta installato e configurato correttamente non ha bisogno di attenzione e manutenzione costanti. Secondo una regola generale, si può affermare che la durata di vita di un sistema GNU/Linux equivale a quella della macchina su cui è installato.

Niente più virus e antivirus

Un sistema GNU/Linux ben configurato non deve temere i virus. La sua architettura lo rende "blindato" già in partenza. Se voi in quanto utenti doveste, intenzionalmente o inavvertitamente, scaricare ed eseguire un programma dannoso, questo potrebbe al massimo cancellare o danneggiare i vostri file personali, ma non quelli degli altri utenti. Soprattutto, non potrebbe intraccare il sistema. Potete quindi dormire sonni tranquilli, ovviamente rispettando le comuni regole di prudenza e buon senso quando si tratta di navigare in Internet o maneggiare allegati e file di provenienza ignota, avendo inoltre cura di far installare gli eventuali aggiornamenti di sicurezza resi disponibili per il vostro sistema.

Nessuna licenza da pagare

Il costo dei sistemi GNU/Linux da noi offerti include il materiale e il lavoro di assemblaggio, nonché l'installazione e la configurazione del software. Non serve nient'altro, perciò non dovrete acquistare una licenza commerciale per ciascun computer che possedete, solo per avere il diritto di utilizzare un determinato programma o sistema operativo. In questo modo non sarete nemmeno spinti a scaricare e installare illegalmente software pirata o di indubbia provenienza, solo per non dover sottostare ai costi e alle limitazioni di una licenza commerciale e compromettendo così la sicurezza del vostro sistema e dei vostri dati.

Linux rispetta gli standard

I programmi sviluppati secondo il modello del software libero e open source, come quelli distribuiti con i sistemi GNU/Linux, utilizzano formati di dati aperti e documentati, al contrario di molti programmi proprietari. Per fare un esempio, la suite di programmi per ufficio LibreOffice utilizza lo standard OpenDocument, sviluppato dal consorzio OASIS (Organization for the Advancement of Structured Information Standards) e certificato dall'ISO (International Organization for Standardization). La futura leggibilità dei vostri dati è resa in questo modo indipendente da formati proprietari potenzialmente oscuri legati a una determinata azienda.

Possibilità di interagire con gli utenti che utilizzano Windows o Mac

Vi sono, a questo proposito, diverse possiblità. Per lo scambio di documenti finiti si consiglia di utilizzare il formato PDF, concepito per tale scopo. La formattazione e l'aspetto del documento rimangono infatti invariati indipendentemente dal computer e dal programma con cui esso viene visualizzato. LibreOffice e molti altri programmi rendono possibile l'esportazione di un documento in formato PDF: l'operazione richiede in genere solo pochi clic del mouse. Con LibreOffice è anche possibile salvare il proprio lavoro in formati come DOC, XDOC o XML, se proprio non se ne può fare a meno. Altrimenti, si possono presentare questi programmi ai propri amici, parenti e conoscenti che utilizzano altri sistemi operativi: per fare solo due esempi, LibreOffice e Gimp sono disponibili anche per Windows e Mac.

La leggibilità a lungo termine dei vostri dati è assicurata

Il rispetto degli standard da parte dell'autore di un programma garantisce la leggibilità a lungo termine dei dati che salvate con quel programma: il formato dei dati sarĂ  infatti aperto, quindi utilizzabile da chiunque lo voglia adottare. Se invece salvate i vostri dati con un programma che utilizza un formato chiuso, o proprietario, nel momento in cui l'azienda produttrice del programma dovesse decidere di cessarne la produzione e la manutenzione, i vostri dati sarebbero presto inutilizzabili, a meno di convertirli in un formato supportato. Tuttavia, a seconda della mole dei dati in questione quest'ultima operazione potrebbe comportare un investimento considerevole in termini di tempo. Naturalmente anche nell'ambito del software libero può accadere che un progetto venga abbandonato, ma i fatti dimostrano che molto spesso qualcun'altro si incarica di continuare il lavoro interrotto, cosicché non è necessario ricominciare tutto da capo. Un esempio illustre è la suite di programmi creata da Mozilla, nata dalle ceneri di Netscape Communicator e a sua volta confluita nel progetto chiamato Seamonkey quando la Mozilla Foundation decise di concentrarsi unicamente sui progetti Firefox e Thunderbird. L'ambiente grafico Gnome 2, abbandonato a favore del tuttora controverso Gnome 3, è stato ripreso da un altro gruppo di lavoro ed è attualmente sviluppato col nome di MATE. La suite di programmi per ufficio LibreOffice non è altro che una derivazione del progetto OpenOffice, scaturita dall'insoddisfazione rispetto al modo di gestire quest'ultimo da parte dell'azienda Oracle.

Linux richiede poche risorse di sistema

I requisiti hardware di un sistema GNU/Linux sono fondamentalmente modesti e stabili. Ciò significa che è posssibile continuare a utilizzare senza problemi computer considerati "vecchi" secondo i pesanti requisiti imposti da alcuni diffusi sistemi operativi commerciali. Se configurato in modo appropriato, un sistema GNU/Linux può infatti funzionare benissimo su computer con più di dieci anni alle spalle. Se permettete un paragone automobilistico, perchè buttare un'automobile perfettamente funzionante quando basta cambiare gli pneumatici e dare una pulitina all'interno per essere in regola? Indicativamente, un Pentium IV di prima generazione con 512 MB di RAM e un disco fisso da 15 GB è più che sufficiente per ospitare un sistema GNU/Linux con interfaccia grafica.

I nostri sistemi non fanno scherzi alle vostre spalle

Alcuni programmi e sistemi operativi commerciali si permettono di inviare informazioni relative al vostro sistema e alle vostre azioni alle rispettive aziende, il tutto a vostra insaputa e senza il vostro consenso. Il recente scandalo che ha portato alla luce il programma di spionaggio concepito e messo in atto dalle autorità statunitensi ai danni dei propri cittadini e, soprattutto, di quelli dei Paesi esteri, deve far riflettere. Aziende multimiliardarie come Facebook, Skype, Google, Microsoft e diverse altre hanno partecipato attivamente a tale programma, mettendo a disposizione le proprie infrastrutture contenenti i dati trasmessi e salvati dagli utenti. Il concetto di privacy viene ormai screditato ad arte, in una misura tale che molte persone oggi lo disprezzano, non ritenendolo abbastanza cool e preferendo dare in pasto la propria vita e i propri pensieri anche intimi ai server di un'azienda multinazionale che, ormai lungi dall'essere il progetto provocatorio di un brillante studente universitario, si è trasformata in un mostro da miliardi di dollari vestito da intrigante e inoffensivo social network. Questa breve e innocua digressione solo per sottolineare come l'uso di software trasparente ed estraneo ai meccanismi sopra descritti può costituire un primo passo per riprendere almeno in parte il controllo dei propri dati e delle proprie azioni in ambito informatico.

Siete abituati a Windows? Ecco ciò che dovete sapere.

Altre informazioni utili sono nell'apposita sezione.

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